Blog Eventi

La bussola del piacere

Viviamo in un’epoca in cui è facile leggere di come inseguire il piacere sia qualcosa di dannoso, peccaminoso, illegale, nocivo. Ma perchè? Cosa c’è dietro questa parola e le sue molteplici sfumature?

I piaceri sono effimeri, gli onori eterni.
(Periandro)

Se ci soffermassimo per un istante sulla sua etimologia, piacere, deriva dal latino placēre, ossia: sensazione gradevole determinata dall’appagamento di desideri o bisogni fisici, psicologici, morali o spirituali.

La sua radice, plac- , che ritroviamo anche nella parola plac-are, cioè rendere piano, rendere liscio, in senso figurato “facilitare”, ci rimanda all’idea che, la parola piacere ha a che fare con l’idea di una situazione appianata, resa liscia. E l’allisciamento a cosa ci fa pensare? All’idea di una carezza, a quell’atto attraverso il quale produciamo nella persona o animale che la riceve, una sensazione gradevole.

Il piacere è dunque legato all’appagamento dei nostri desideri, ma anche alla sensazione psico-fisica successiva all’aver ricevuto quanto desiderato.

Incredibili gli studi scientifici che sono stati condotti per dimostrare l’esistenza del circuito del piacere e della sua funzionalità, alcuni poco etici sicuramente, e una delle riflessioni più interessanti sulla quale mi sono soffermata e che penso sia un bene è:

“Tuttavia la dipendenza non è l’unica forza che nel circuito del piacere produce cambiamenti dettati dall’esperienza, anche la combinazione di apprendimento associativo e piacere ha creato un autentico miracolo cognitivo: il piacere può spingerci a raggiungere traguardi del tutto arbitrari che potrebbero avere o meno un valore evolutivo e adattativo… (…) …Negli esseri umani possono bastare le sole idee per attivare il circuito del piacere”.

(da La bussola del piacere, di David J. Linden)

Diversi studi hanno inoltre dimostrato che, non soltanto tutte quelle attività che noi chiamiamo comunemente “vizi” attivano il ciruito del piacere; anche la beneficienza, il pagamento delle tasse, la meditazione, la preghiera… attivano dal punto di vista neuronale gli stessi circuiti. Lo avreste mai detto?

Nonostante le diverse culture nel mondo, le religioni, i sistemi sociali… abbiano improntato le loro leggi e regolamentazioni sul piacere e su quanto sia importante moderarlo, meritarlo, ottenerlo in modo naturale, sacrificarlo per un bene più alto… un aspetto fondamentale da ricordare è il ruolo che il piacere assume nell’apprendimento e nella motivazione a portare avanti un’attività.

Quando vennero condotti i primi studi sul piacere, intorno agli anni ’50 una delle teorie particolarmente in voga era “La Teoria della riduzione delle pulsioni”:

“Il dolore fornisce la spinta e l’apprendimento basato sulla riduzione del dolore fornisce la direzione”

Con il susseguirsi degli studi si arrivò a dimostrare invece che:

“Il comportamento viene trainato dal piacere così come viene spinto dal dolore”.

…e allora? direte voi? Qual è il punto?

Il punto è che la vita odierna non è più mediamente di quaranta-cinquanta anni, come in passato; le persone di oggi vivono almeno il doppio ed è necessario, anche sulla base di quanto le statistiche affermano, che tutti allenino la propria capacità di sapersi reinventare nel corso della propria esistenza, in funzione delle diverse vicende.

Se è vero che il nostro comportamento può essere trainato dal piacere e che anche attività virtuose sono responsabili dell’attivazione del nostro personale circuito del piacere, perchè piuttosto che lavorare sul senso del dovere e della rinuncia, non proviamo a portare le nostre attenzioni sul meccanismo inverso?

Chi lo ha detto che per essere soddisfatti, realizzati… occorra imparare a rinunciare a ciò che ci fa stare bene?

E se iniziassimo a fare il contrario?

Vi aspetto Sabato 1 aprile alle ore 17.30 presso la Sala Eventi di Pescara e Salute, Via Tiburtina 85, Pescara, per un incontro che tratterà, a partire da questa tematica, di come orientarsi nella propria vita, nel definire i propri obiettivi, nel fare delle scelte.

L’evento, organizzato in occasione dell’apertura del nuovo studio sarà un’occasione per fare insieme un brindisi al termine della conferenza.

E’ necessaria la prenotazione al numero 347.1692195

Potrebbero interessarti:

1.Ottimista?

2.L’orientamento ai giorni nostri

3.Cambiare vita: come e perchè

4.I servizi che offro

5.Il piacere come bussola

6.Perchè rimandare fino a mollare i tuoi obiettivi?

You Might Also Like...