Un viaggio ciclico dentro le energie che ci abitano
Un percorso di crescita personale che integra più approcci
Il Cerchio del Sé è un percorso di crescita personale online che integra psicologia, psicoterapia breve strategica, mindfulness, bioenergetica e linguaggio simbolico.
È pensato per chi desidera conoscersi meglio, migliorare la relazione con sé stesso, imparare a gestire emozioni, relazioni e cambiamenti attraverso un’esperienza di gruppo guidata da un professionista della relazione di aiuto.

Ci sono momenti nella vita in cui sentiamo che qualcosa chiede di essere ascoltato; non sempre è un dolore evidente, a volte è una stanchezza che non passa, una relazione che si ripete sempre uguale, la sensazione di vivere in automatico, la difficoltà a mettere dei sani confini… il desiderio di cambiare senza sapere da dove iniziare.
E allora spesso accade che iniziamo con il leggere, ascoltare podcast, partecipare a corsi, cercare nuove risposte… ma c’è una domanda che spesso resta sullo sfondo:
Come mi sto prendendo cura di me?
Prendersi cura di sé non significa fare di più, diventare una versione migliore di noi stessi, eliminare le fragilità… Prendersi cura di sé significa imparare ad abitarsi: con più presenza, più gentilezza, più consapevolezza.
Il Cerchio del Sé nasce proprio da questa idea: un viaggio ciclico fuori e dentro di noi. Non è un semplice percorso di crescita personale, ma uno spazio nel quale fermarsi, osservare ciò che ci abita e ricominciare a scegliere, un passo alla volta, il modo in cui desideriamo stare nella nostra vita. Perché la cura non è qualcosa che accade, ma un atto di volontà. È un verbo… e, come ogni verbo, prende forma attraverso le azioni quotidiane.
Perché continuiamo a ritrovarci negli stessi punti?
Molte persone arrivano a chiedere aiuto quando qualcosa nella loro vita si rompe: una relazione entra in crisi, l’ansia diventa troppo intensa, il lavoro non basta più a dare un senso alle giornate, la tristezza occupa sempre più spazio… oppure, semplicemente, compare una domanda silenziosa: “È davvero questa la vita che desidero vivere?”
Spesso pensiamo che il problema sia ciò che ci sta accadendo e, certamente, quello che viviamo ha un peso… ma con il tempo e con lo studio della psicoterapia strategica, ho imparato a osservare qualcosa di ancora più interessante: molto spesso non soffriamo per ciò che ci accade, ma per il modo in cui, senza rendercene conto, continuiamo a rispondere a ciò che accade.
Cerchiamo di controllare ciò che non dipende da noi, evitiamo le emozioni che ci fanno paura, restiamo in relazioni che non ci fanno stare bene… rincorriamo un ideale di perfezione che si allontana ogni volta che crediamo di averlo raggiunto… e tutto questo lo facciamo perché, in fondo, quelle modalità ci hanno aiutato a sopravvivere. Sono state, almeno per un periodo della nostra vita, le strategie migliori che avevamo (non le più funzionali!).
Ma ciò che ieri ci ha protetto, oggi potrebbe impedirci di crescere, ecco perché è importante ricordare quanto il cambiamento non consiste nel combattere contro noi stessi, ma nel comprendere, con rispetto e curiosità, il modo in cui abbiamo imparato a stare al mondo.
Conoscere noi e i nostri funzionamenti è la base per poter cominciare a scegliere chi vogliamo essere e dove vogliamo andare.
Perché un Cerchio?
Ci hanno insegnato a pensare alla crescita personale come a una linea retta: prima si impara, poi si cambia, poi si arriva… La realtà, però, assomiglia molto di più a un cerchio: ci sono domande che ritornano, relazioni che sembrano ripetersi, paure che pensavamo di avere superato e che, in alcuni momenti della vita, tornano a bussare alla porta…
Per molto tempo – se non ne siamo consapevoli – questo può farci pensare di essere tornati indietro. La verità è che – se osservassimo veramente quello che ci accade – potremmo notare che la vita ci mostra quanto siamo cambiati, proprio grazie a quelle esperienze che si ripetono!
Quando incontriamo di nuovo una stessa difficoltà, non siamo più la persona che eravamo la volta precedente, abbiamo nuove esperienze, nuove risorse, nuove consapevolezze.. e, il Cerchio, in un certo qual modo, è una palestra per sviluppare questa visione.
Vivere e rivivere le stesse esperienze, non è mai un ritorno al punto di partenza, ma un ritorno a sé.
Ogni volta ad un livello differente.
Il Cerchio del Sé si chiama dunque così, perché non propone un modello di persona da raggiungere, ma invita piuttosto, a incontrare le tante parti che già ci abitano: quelle più luminose, quelle più fragili, quelle che si mostrano con facilità e quelle che, da tempo, aspettano di essere ascoltate.
Il Cerchio non è dunque solo una forma geometrica, ma uno spazio sicuro in cui fermarsi, rallentare e osservare: non per giudicarsi, ma per conoscersi.
Prendersi cura di qualcosa che non conosciamo è difficile e amare davvero una parte di noi che continuiamo a rifiutare, è impossibile.
Un percorso che coinvolge tutta la persona
Ogni volta che viviamo un’esperienza importante, non è soltanto la nostra mente a ricordarla; la ricorda anche il corpo, la ritroviamo nelle tensioni che tratteniamo, nel respiro che si accorcia quando siamo in ansia, nella fatica a rallentare, nella difficoltà a sentire davvero ciò che proviamo. Ecco perché, nel Cerchio del Sé, il cambiamento viene esplorato attraverso diversi livelli che dialogano continuamente tra loro.
La mente
Riflettere e dialogare insieme ci aiuta a comprendere i meccanismi con cui interpretiamo la realtà, riconoscere gli automatismi che mantengono la sofferenza e imparare a osservare le nostre modalità di funzionamento senza trasformarle in etichette.
Il corpo
Attraverso semplici esperienze corporee e pratiche di bioenergetica impariamo ad ascoltare i segnali del corpo, riconoscendo quanto spesso raccontino ciò che ancora non riusciamo a esprimere con le parole.
La presenza
La mindfulness e le visualizzazioni guidate ci aiutano ad allenare uno sguardo più consapevole verso ciò che accade, interrompendo il pilota automatico e creando uno spazio tra ciò che viviamo e il modo in cui scegliamo di rispondere.
Il significato
Il linguaggio simbolico e gli archetipi all’interno del percorso sono mappe: non servono a definire chi siamo, ma ad aprire nuove prospettive, permettendoci di osservare alcune parti di noi con maggiore curiosità e meno giudizio.
Alla base di tutto il percorso ci sono dunque diversi strumenti (psicologia strategica, mindfulness, bioenergetica, linguaggio archetipico…) che non sono mai utilizzati separatamente, ma si intrecciano, incontro dopo incontro, dando vita a un’esperienza che coinvolge pensieri, emozioni, corpo e relazioni.
Perché il cambiamento più duraturo nasce quando tutta la persona viene coinvolta, non soltanto una sua parte.
Perché si lavora in gruppo?
Questa è una delle domande che mi viene rivolta più spesso: “Non sarebbe meglio fare un percorso individuale?“
La risposta è: “Dipende”.
Il lavoro individuale e il lavoro di gruppo non si sostituiscono, si completano spesso.
Nel gruppo scopriamo qualcosa che da soli difficilmente possiamo vedere: gli altri e il nostro riflesso; scopriamo che molte delle fatiche che consideravamo soltanto nostre appartengono, in forme diverse, anche ad altre persone, scopriamo che ascoltare la storia di qualcuno può aiutarci a comprendere meglio la nostra, scopriamo che possiamo riconoscerci senza dover essere uguali… e che siamo tutti diversi, ma profondamente umani.
Nel primo giorno del Cerchio il gruppo stabilisce le regole e tutti hanno la possibilità di esprimere ciò che per loro è importante e ciò che rende per loro quello spazio protetto. Raccontarsi o intervenire non è mai obbligatorio; anche il silenzio è una forma di partecipazione.
Ognuno è libero di trovare il proprio modo di abitare il gruppo e, secondo la mia esperienza, con il tempo, quello che spesso accade è molto prezioso: le persone smettono di sentirsi osservate e iniziano a sentirsi accolte, sperimentando modi nuovi di stare in relazione con sé stessi e con gli altri.
“Pensavo di partecipare a un percorso di crescita personale.
Ho scoperto uno spazio in cui, per la prima volta dopo tanto tempo, mi sono sentita davvero ascoltata.” (La testimonianza di M.)
Il Cerchio del Sé | Percorso di crescita personale online | Un viaggio in dieci tappe
Nel Cerchio del sè, ogni incontro rappresenta una tappa del viaggio e, ogni archetipo che viene presentato, diventa una lente attraverso la quale osservare noi stessi, le nostre relazioni e il modo in cui abitiamo il mondo.
Non si tratta di assumere un ruolo o di identificarsi in un personaggio.
Gli archetipi, all’interno del Cerchio del Sé, sono strumenti di esplorazione: immagini simboliche che ci aiutano a riconoscere risorse, automatismi e possibilità di cambiamento.
Ogni mese, durante l’incontro e nelle settimane successive, il gruppo viene invitato a lavorare attraverso momenti di riflessione, mindfulness, esperienze corporee, esercizi individuali, scrittura e dialogo, così che la teoria non resti tale e, ciò che emerge durante gli incontri, possa trovare spazio anche nella vita quotidiana.
Primo incontro
Il Viandante
Il coraggio di partire
“Ogni cambiamento inizia da una domanda: da dove sto partendo?”
Ogni viaggio comincia con un primo passo.
Il Viandante rappresenta la parte di noi che sente il desiderio di mettersi in cammino, anche quando non conosce ancora la destinazione; è l’energia della curiosità, dell’esplorazione e della fiducia.
Durante questo incontro inizieremo a osservare il punto esatto in cui ci troviamo oggi, riconoscendo ciò che desideriamo lasciare andare e ciò che, invece, vogliamo coltivare.
Lavoreremo su:
- consapevolezza del proprio momento di vita;
- zona di comfort e cambiamento;
- paura dell’ignoto;
- curiosità e fiducia;
- intenzione del percorso.
Secondo incontro
Il Saggio
Ascoltare la propria bussola interiore
“La risposta più importante non è fuori di noi.”
Dopo aver iniziato il cammino, arriva il momento di rallentare e ascoltare.
Il Saggio ci accompagna nell’esplorazione dei nostri valori, delle convinzioni che orientano le nostre scelte e del dialogo tra razionalità e intuizione; impareremo a distinguere ciò che è davvero importante da ciò che, invece, appartiene alle aspettative degli altri.
Lavoreremo su:
- valori personali;
- bussola interiore;
- ascolto di sé;
- discernimento;
- coerenza e autenticità.
Terzo incontro
L’Alchimista
Trasformare il quotidiano
“Il cambiamento non nasce da un gesto straordinario, ma dalla ripetizione di piccoli gesti consapevoli.”
L’Alchimista ci ricorda che la trasformazione non è magia, è un processo.
Attraverso questo archetipo esploreremo il rapporto con le abitudini, la disciplina gentile, la costanza e la responsabilità personale; scopriremo come trasformare le intenzioni in azioni concrete.
Lavoreremo su:
- cambiamento e trasformazione;
- costruzione di nuove abitudini;
- disciplina gentile;
- perseveranza;
- riconoscimento delle proprie risorse.
Quarto incontro
Il Custode del Tempo
Abitare il proprio ritmo
“Non tutto deve accadere subito.”
Viviamo spesso rincorrendo il tempo.
Il Custode ci invita a fermarci, distinguendo ciò che è urgente da ciò che è importante, esplorando insieme a lui il rapporto con la fretta, la procrastinazione, i ritmi personali e il significato profondo del tempo.
Lavoreremo su:
- gestione del tempo;
- procrastinazione;
- Chronos e Kairos;
- pause e presenza;
- rispetto dei propri ritmi.
Quinto incontro
Il Messaggero
Le parole che costruiscono la nostra realtà
“Ogni parola che rivolgiamo a noi stessi contribuisce a costruire il modo in cui viviamo.”
Il Messaggero ci accompagna alla scoperta del dialogo interiore.
Con lui e grazie alla sua energia osserveremo il modo in cui raccontiamo la nostra storia, imparando a distinguere i fatti dalle interpretazioni e a dare un nome più preciso alle emozioni.
Lavoreremo su:
- dialogo interiore;
- linguaggio e significato;
- narrazione personale;
- pensieri automatici;
- comunicazione con sé stessi e con gli altri.
Sesto incontro
L’Amante
Imparare a stare nelle relazioni
“Ogni relazione racconta qualcosa del rapporto che abbiamo con noi stessi.”
L’Amante ci parla di vicinanza, vulnerabilità, desiderio e connessione.
Nell’incontro con questo archetipo esploreremo il modo in cui costruiamo le relazioni affettive, riconoscendo bisogni, aspettative, dipendenze emotive e capacità di amare senza annullarci.
Lavoreremo su:
- affettività;
- bisogni relazionali;
- intimità;
- attaccamento;
- amore verso sé stessi e verso gli altri.
Settimo incontro
Il Guerriero
Mettere confini senza perdere gentilezza
“Dire di no significa anche dire sì a ciò che ha valore.”
Il Guerriero rappresenta la capacità di proteggerci senza diventare rigidi.
Impareremo a riconoscere i nostri confini, ad affrontare il conflitto e a utilizzare la rabbia come un’informazione preziosa, invece che come qualcosa da reprimere o da esplodere.
Lavoreremo su:
- confini;
- assertività;
- rabbia;
- coraggio;
- responsabilità.
Ottavo incontro
Il Tessitore
Costruire relazioni che nutrono
“La qualità della nostra vita dipende anche dalla qualità delle relazioni che intrecciamo.”
Il Tessitore ci invita a osservare la rete di relazioni nella quale siamo immersi; con lui rifletteremo sul dare e ricevere, sul senso di appartenenza e sul modo in cui costruiamo legami significativi.
Lavoreremo su:
- relazioni;
- reciprocità;
- appartenenza;
- comunicazione;
- reti di sostegno.
Nono incontro
La Fenice
Trasformare le perdite in nuove possibilità
“Ogni fine contiene il seme di un nuovo inizio.”
La Fenice ci accompagna nell’incontro con il cambiamento, i distacchi e le trasformazioni inevitabili della vita.
Impareremo a distinguere il cambiamento dalla trasformazione, lasciando spazio a ciò che desidera rinascere.
Lavoreremo su:
- cambiamento;
- perdite;
- resilienza;
- speranza;
- capacità di rinascere.
Decimo incontro
Il Sovrano
Abitare la propria vita con responsabilità
“Essere protagonisti della propria vita non significa controllare tutto, ma scegliere consapevolmente come stare nel mondo.”
Il viaggio si conclude con l’archetipo del Sovrano, un’energia che integra tutte quelle incontrate nei mesi precedenti e ci invita a prenderci la responsabilità della nostra vita con maggiore equilibrio, libertà e consapevolezza; non per controllare tutto, ma per imparare ad amministrare con saggezza le tante parti che ci abitano.
Lavoreremo su:
- integrazione del percorso;
- responsabilità;
- libertà;
- equilibrio;
- progettualità futura.
Il viaggio comincia da qui
Forse, arrivat* fin qui, ti sei riconosciut* in alcune parole… Forse hai ritrovato una domanda che da tempo ti accompagna… Oppure hai semplicemente sentito il desiderio di concederti uno spazio diverso.
Qualunque sia il motivo che ti ha portato su questa pagina, vorrei dirti una cosa: non è necessario aspettare che qualcosa si rompa per iniziare a prendersi cura di sé; possiamo scegliere di fermarci anche quando la vita sembra andare bene, scegliere di conoscerci meglio, di ascoltarci con maggiore attenzione, di coltivare ciò che per noi ha davvero valore.
La crescita personale non è un traguardo da raggiungere, ma un modo di stare nella vita.
Se mai non mi fossi ancora spiegata in maniera adeguata, il Cerchio del Sé nasce con l’intenzione di offrirti, una volta al mese, uno spazio protetto nel quale rallentare, osservare, condividere, sperimentare e tornare alla quotidianità con uno sguardo un po’ più ampio, un po’ più gentile e un po’ più consapevole.
Non per diventare qualcun altro, ma per sentirti sempre più a casa dentro di te
A chi si rivolge
Il Cerchio del Sé è pensato per chi sente il desiderio di dedicarsi, con continuità, uno spazio di ascolto, riflessione e crescita.
È un percorso che può assumere significati diversi a seconda del momento della vita in cui ti trovi, perché non nasce per “aggiustare” qualcosa che non va, ma per coltivare un rapporto più consapevole con te stesso e con le tue relazioni.
Può essere il percorso giusto per te se…
Hai già concluso un percorso psicologico e desideri mantenere vivo il cambiamento
Spesso il lavoro su di sé si interrompe quando la sofferenza diminuisce; il Cerchio del Sé nasce anche per questo: offrire uno spazio nel quale continuare a coltivare ciò che hai costruito, consolidando nuove consapevolezze e prevenendo il ritorno agli automatismi di sempre.
Stai attraversando un momento di cambiamento e senti il bisogno di un sostegno
Ci sono periodi della vita in cui non è necessario iniziare un percorso individuale, ma può essere prezioso avere uno spazio protetto in cui fermarsi, fare il punto, confrontarsi e ritrovare una direzione.
Desideri conoscerti meglio e investire nella tua crescita personale
Non è necessario vivere una crisi per scegliere di prendersi cura di sé; molte persone partecipano al Cerchio semplicemente perché desiderano comprendersi più a fondo, migliorare il rapporto con le proprie emozioni, con il corpo, con il tempo e con le relazioni.
Stai già svolgendo un percorso di terapia
Il Cerchio del Sé non sostituisce la terapia individuale, ma può integrarla; molti partecipanti scelgono di affiancare il proprio percorso terapeutico a questa esperienza di gruppo, trovando uno spazio nel quale esplorare nuovi temi, sperimentare modalità relazionali differenti e trasformare le riflessioni emerse in terapia in esperienze concrete e condivise.
Cerchi un’esperienza di gruppo autentica
Se senti il desiderio di confrontarti con altre persone, senza giudizio e senza dover dimostrare nulla, il Cerchio può diventare uno spazio in cui sentirti accolto, riconosciuto e accompagnato.
Ogni partecipante porta la propria storia, ma il gruppo diventa un luogo in cui le differenze si trasformano in occasioni di crescita reciproca.
Il prossimo cerchio
Se senti che questo è il momento giusto per iniziare, sarò felice di accompagnarti in questo viaggio; il prossimo cerchio comincerà Lunedì 7 settembre dalle 19 alle 20.30.
Un’occasione per conoscerci, il webinar del 24 luglio
Prima dell’inizio del percorso desidero offrirti uno spazio aperto, gratuito e senza impegno, nel quale poter fare esperienza del clima, del metodo e dello stile che caratterizzano Il Cerchio del Sé.
Il 24 luglio, dalle 19.00 alle 20.00, in occasione della Giornata Internazionale della cura di sè, terrò online un incontro dal titolo: Prendersi cura di sé è un verbo
Sarà un’ora dedicata a riflettere insieme su una domanda tanto semplice quanto fondamentale: Che cosa significa, davvero, prendersi cura di sé?
Spesso pensiamo alla cura come a qualcosa da mettere in pratica soltanto quando stiamo male; in realtà, prendersi cura di sé è un gesto quotidiano, fatto di piccoli passi, presenza, ascolto e scelte consapevoli.
Durante la serata condividerò alcuni degli strumenti e delle riflessioni che ispirano il Cerchio del Sé, lasciando spazio anche alle domande e al confronto.
Sarà un modo semplice per conoscerci, comprendere se questo approccio risuona con il momento che stai vivendo e scoprire più da vicino il percorso che prenderà il via a settembre.
La partecipazione è gratuita, ma è richiesta l’iscrizione.
👉 Per ricevere il link Zoom è sufficiente contattarmi direttamente.
Prenota il tuo colloquio conoscitivo e iscriviti
Il percorso è aperto a un numero limitato di partecipanti, così da preservare la qualità del lavoro e offrire a ciascuno il giusto spazio di ascolto e di condivisione.
Per partecipare è necessario prenotare un colloquio conoscitivo gratuito e senza impegno.
Durante il colloquio potremo:
- conoscerci;
- comprendere insieme se il percorso risponde alle tue esigenze;
- chiarire eventuali dubbi o domande;
- fornirti tutte le informazioni pratiche sul funzionamento del gruppo.
Per informazioni sui costi e l’iscrizione, scrivere o telefonare al 347.1692195
Ricorda che per chi si iscrive entro la fine di luglio la tariffa – detraibile – è agevolata! Questo il link da compilare.
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