Questo articolo esplora il modo in cui affrontiamo il dolore emotivo e fisico, attraverso alcune delle principali difese psicologiche come dissociazione, negazione, proiezione e minimizzazione. Partendo dal funzionamento di queste strategie, viene proposta una riflessione su un’alternativa possibile: imparare a stare con ciò che c’è attraverso la mindfulness, sviluppando equanimità e una maggiore capacità di ascolto di sé.
Viviamo in un tempo segnato da guerre, tensioni internazionali e continua esposizione alle notizie. Anche se questi eventi accadono lontano, è normale sentirsi ansiosi o impauriti: la mente umana ha bisogno di sicurezza e reagisce all’incertezza attivando uno stato di allerta.
L’esposizione costante alle informazioni, insieme alla nostra empatia, può amplificare queste emozioni fino a farci sentire sopraffatti o impotenti.
Per questo diventa importante imparare a prenderci cura del nostro equilibrio: limitare le notizie, tornare alla quotidianità, coltivare relazioni e concentrarci su ciò che è sotto il nostro controllo.
Perché, soprattutto nei momenti di incertezza, è nel presente che possiamo ritrovare stabilità.
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Prima di reagire: il segreto delle relazioni consapevoli
Nelle relazioni non è sempre ciò che accade a creare difficoltà, ma il modo in cui reagiamo a ciò che accade. Questo articolo esplora l’importanza di creare uno spazio tra stimolo e risposta e di come la mindfulness possa aiutarci a sviluppare maggiore consapevolezza nelle relazioni.
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Nelle relazioni: ruolo o funzionamento? Come scegliere dove stare senza illusioni
In questo articolo rifletto sulla differenza tra ruolo e funzionamento nelle relazioni, partendo da una scena quotidiana con i miei gatti e arrivando a un caso clinico reale. Un invito a osservare senza giudicare, comprendere i limiti e scegliere con maggiore consapevolezza dove e come stare nelle relazioni, senza aspettare cambiamenti miracolosi.
L’articolo esplora uno degli errori più comuni nel processo di cambiamento: cercare soluzioni senza aver chiarito il problema. Attraverso il concetto di amartia, i contributi di Paul Watzlawick e una vignetta clinica, viene mostrata la differenza tra problemi risolvibili e dati di realtà non modificabili. Il focus si sposta dalla ricerca compulsiva di soluzioni alla trasformazione della percezione, evidenziando come il vero cambiamento passi dal discernimento, dall’azione consapevole e dal rispetto degli equilibri dei sistemi complessi.
Torna anche quest'anno il percorso di consapevolezza che parte da noi stessi e arriva alla relazione profonda e fondamentale con il cibo, la tavola, la cucina e la nostra alimentazione allo stesso tempo.
Prendere una decisione non significa solo scegliere tra diverse opzioni, ma “tagliare via” ciò che non sarà. Ogni scelta è un atto di libertà e consapevolezza: non si può non decidere, proprio come non si può non comunicare. Quando le decisioni diventano difficili, spesso restiamo bloccati nel dubbio o nell’attesa di maggiori informazioni, dimenticando che la chiarezza non nasce dall’eccesso di pensiero, ma dall’ascolto.
Attraverso la consapevolezza possiamo imparare a riconoscere ciò che sentiamo nel corpo e nel cuore, trovando equilibrio tra passato, presente e futuro. Decidere con presenza significa fidarsi del proprio sentire e scegliere ciò che ci fa sentire interi, non solo ciò che sembra “giusto”.
La Giornata Mondiale della Salute Mentale ci ricorda che il benessere psicologico è parte integrante della salute globale. In Italia, una persona su cinque convive con un disturbo psicologico o psichiatrico, e i casi sono in aumento, soprattutto tra giovani e donne.
Serve un cambiamento culturale: investire nella prevenzione, parlare apertamente del disagio, normalizzare la richiesta di aiuto. Anche piccoli gesti quotidiani — sonno, relazioni, consapevolezza — possono fare la differenza.
La mente e il corpo sono inseparabili: quando una parte soffre, anche l’altra ne risente. Coltivare entrambe è la chiave per una vita piena e autentica.
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Il coraggio di germogliare: dal seme all’intenzione, dalla scelta alla crescita
Settembre è il tempo della semina, dentro e fuori di noi. I bisogni sono radici, le intenzioni sono semi: con cura e coraggio possono germogliare in scelte e nuove direzioni. In questo articolo rifletteremo insieme su come riconoscere ciò che ci nutre davvero, trasformare i buoni propositi in azioni concrete e affrontare con fiducia le sfide del cambiamento.









