Team building, benessere e relazioni attraverso l’esperienza
Molti team lavorano insieme ogni giorno, ma faticano a comunicare davvero, a fermarsi, ad ascoltarsi; la Mindful Wine Experience nasce proprio da qui: creare uno spazio in cui le persone possano incontrarsi in modo diverso.
Un’esperienza di team building che unisce degustazione guidata, elementi di vitivinicoltura e mindfulness per migliorare relazioni, comunicazione e benessere organizzativo.
Un modo diverso per fermarsi, ascoltare e riscoprire la qualità dello stare insieme… partendo da un calice.
A chi è rivolto
Questa esperienza è pensata per realtà che desiderano lavorare sul benessere e sulle dinamiche relazionali in modo concreto e coinvolgente:
- aziende e organizzazioni
- team HR e responsabili delle risorse umane
- gruppi di lavoro
- eventi aziendali e momenti di team building
È particolarmente indicata per contesti in cui si avverte il bisogno di rallentare, migliorare la comunicazione e rafforzare il senso di appartenenza.
Obiettivi
Attraverso un’esperienza guidata, i partecipanti vengono accompagnati a sviluppare competenze fondamentali nella vita lavorativa:
- migliorare la qualità delle relazioni
- sviluppare ascolto e presenza
- ridurre stress e automatismi
- favorire collaborazione e fiducia reciproca
Non si tratta solo di un momento piacevole, ma di un’occasione per allenare nuove modalità di stare insieme.
Come funziona
La Mindful Wine Experience è un percorso esperienziale che integra momenti di degustazione guidata con pratiche di consapevolezza.
Durante l’incontro:
- i partecipanti vengono guidati nell’assaggio del vino in modo non giudicante
- l’attenzione viene portata al corpo, ai sensi, alle percezioni
- vengono proposte brevi pratiche di mindfulness accessibili a tutti
- si crea uno spazio di condivisione e osservazione delle dinamiche relazionali
📍 Durata: da 1,5 a 3 ore (modulabile)
📍 Modalità: in presenza
📍 Personalizzazione: ogni esperienza viene progettata su misura in base agli obiettivi dell’azienda
È possibile integrare l’esperienza all’interno di eventi aziendali più ampi o costruire percorsi strutturati.
Perché funziona
Questo approccio nasce dall’integrazione dei miei diversi percorsi formativi e professionali: l’esperienza nel mondo del vino come enologa e sommelier, il lavoro come psicologa del lavoro e l’insegnamento della mindfulness.
È proprio nell’incontro tra queste dimensioni che prende forma una proposta capace di unire esperienza sensoriale, consapevolezza e lavoro sulle dinamiche relazionali.
Ciò che rende questa tipologia di intervento efficace è l’integrazione tra dimensioni diverse:
- Psicologia e mindfulness, per lavorare su consapevolezza e funzionamenti
- Degustazione, come esperienza concreta e coinvolgente
- Corpo e sensi, come accesso diretto all’esperienza
Non è un’attività teorica; è uno spazio in cui le persone fanno esperienza di come stanno, di come reagiscono, di come entrano in relazione.
Ed è proprio lì che qualcosa cambia.
Il vino diventa così un ponte: tra percezione e significato, tra esperienza individuale e dinamica di gruppo.
Questo stesso approccio, allargando l’attenzione e il focus dal vino al cibo, dalla mindfulness alle relazioni interpersonali e alle dinamiche di gruppo, alle abilità e le competenze, da anni lo porto anche all’interno della Red Academy, dove progetto e conduco esperienze di team building enogastronomico per aziende, lavorando attraverso attività pratiche e coinvolgenti.
👉 Vuoi portare questa esperienza nella tua azienda o lavorare insieme per migliorare il benessere nella tua realtà?
Contattami per progettare un percorso su misura per il tuo team.
…sei un’azienda vitivinicola o una realtà enoturistica?
Questa esperienza è particolarmente adatta anche a:
- cantine
- aziende vitivinicole
- strutture enoturistiche
- wine resort ed eventi legati al vino
Integrare la mindfulness nella degustazione permette di offrire ai clienti un’esperienza più profonda, coinvolgente e memorabile. Una vera e propria opportunità di lavoro interiore. Non si tratta solo di raccontare un vino, ma di farlo vivere dai partecipanti.
Attraverso un approccio non giudicante e orientato alla presenza:
- si valorizzano le caratteristiche sensoriali del prodotto
- si favorisce un’esperienza più autentica e personale al luogo, alla filosofia di produzione, al momento presente
- si crea una connessione più forte tra persona, vino e territorio
Cosa cambia rispetto a una degustazione tradizionale
- meno valutazione, più esperienza
- meno tecnica, più ascolto
- meno performance, più presenza
Il risultato è un’esperienza che lascia traccia, capace di distinguersi all’interno delle proposte enoturistiche tradizionali.

