Su di uno sfondo nero, il profilo di una donna in uno stato di disagio emotivo. L'ansia è così., Ci fa percepire di essere in un tunnel buio.

Ansia e pensieri ricorrenti

Come ritrovare calma e chiarezza mentale

Se senti che la tua mente non si ferma mai, che i pensieri tornano in modo insistente e l’ansia prende spazio nella tua quotidianità, sei nel posto giusto. Imparare a gestire tutto questo è possibile. Vediamo come.

Cos’è l’ansia e perché i pensieri tornano sempre?

L’ansia è una risposta naturale del nostro organismo: ci prepara ad affrontare ciò che percepiamo come una minaccia. E’ un po’ come se fosse un campanellino di allarme che desidera indicarci un possibile pericolo, imprevisto. Quando non raggiunge dei volumi eccessivamente alti, l’ansia è una saggia consigliera. Il problema nasce quando diventa costante, intensa e accompagnata da pensieri ricorrenti che sembrano non lasciarci tregua.

Questi pensieri solitamente riguardano:

  • preoccupazioni sul futuro
  • paura di sbagliare
  • bisogno di controllo
  • situazioni già vissute che continuiamo a rivedere nella mente

e la loro presenza – così costante – è ciò che spesso chiamiamo rimuginio mentale: un processo che dà l’illusione di “risolvere” la situazione che stiamo vivendo, ma che in realtà alimenta solamente l’ansia e il nostro disagio.

Quando l’ansia diventa un problema

Non tutta l’ansia abbiamo detto essere negativa; diciamo che diventa però importante fermarsi – ed eventualmente chiedere aiuto – quando:

  • senti la mente sempre attiva e affaticata
  • fai fatica a dormire o a concentrarti
  • vivi una costante tensione fisica
  • ti senti in allerta anche senza un motivo reale
  • i pensieri tornano ciclicamente, senza soluzione…

In tutti questi casi – che solitamente attribuiamo allo “stress”: in realtà ci stiamo confrontando con gli effetti di un qualcosa che dentro di noi, chiede attenzione.

Perché non riesco a smettere di pensare?

Molte persone arrivano in terapia dicendo: “So che non dovrei pensarci, ma non riesco a fermarmi.” Il rimuginio mentale funziona proprio così. La mente, funziona proprio così. Spessissimo ai miei pazienti mi piace ricordare che la Mente, per sua natura “pensa” e per la sua (e nostra) sopravvivenza, mente. Ogni volta che ci troviamo a vivere una situazione attivante, difficile, complessa… ogni volta che potrebbe succederci qualcosa di difficile da sostenere, da gestire, la Mente inizia a pensare incessantemente a quello che sarà, che dovremo affrontare, alle possibili conseguenze, a tutti i possibili scenari… perchè così immagina di riuscire ad “evitare il peggio”, poter gestire gli imprevisti. Evitare le difficoltà o la sofferenza.

Niente di più sbagliato! Più pensiamo, più i pensieri, per loro stessa natura, si amplificano, più cerchiamo di bloccare un pensiero, più questo si rinforza, più tentiamo di controllare, più il controllo diventa parte del problema…

Non è una questione di forza di volontà, ma di modalità di funzionamento della mente.

Come gestire l’ansia e i pensieri ricorrenti

Uscire da questo meccanismo è possibile, ma non attraverso il “controllo forzato”.

In un percorso dedicato all’ansia e alla gestione della rimuginazione lavoreremo su:

✔ riconoscere i meccanismi dell’ansia
✔ interrompere il ciclo del rimuginio
✔ sviluppare una maggiore consapevolezza mentale
✔ imparare a stare nei pensieri senza esserne travolti
✔ ritrovare uno spazio di calma e centratura

Spesso nel mio lavoro amo integrare diversi strumenti come:

  • tecniche di respirazione
  • esercizi di mindfulness
  • strategie tratte dall’approccio strategico
  • ipnosi e training autogeno

Un piccolo primo passo

Se in questo momento senti la mente affollata, prova questo:

  • Fermati un attimo
  • Porta l’attenzione al respiro
  • Non cercare di cambiare i pensieri che stanno affiorando
  • Osserva i pensieri, le immagini… come se passassero – come se fossero dei palloncini che volano in alto nel cielo.

Puoi, se ne hai voglia, provare anche a seguire qualche pratica meditativa sul mio canale Youtube o dedicare qualche minuto del tuo tempo ad ascoltare la diretta di Gocce di Benessere: “Che ansia, l’ansia!”. Anche questo articolo del mio blog potrebbe tornarti utile: “Ansia, controllo, evitamento”.

Quando chiedere aiuto

..e se nonostante gli spunti di riflessione, senti che forse è arrivato il momento di chiedere aiuto… ricorda che farlo non significa essere deboli, ma iniziare a prenderti cura di ciò che stai vivendo. Se sentissi il bisogno di contattarmi, in un percorso psicologico insieme ti aiuterò a:

  • comprendere cosa mantiene l’ansia
  • uscire dai circoli ripetitivi
  • ritrovare lucidità e benessere

Alcune domande ricorrenti:

Quali sono i sintomi che di solito ci fanno pensare all’ansia?

L’ansia non coinvolge solo la mente e i nostri pensieri, ma anche il corpo e le emozioni. La sua presenza, soprattutto quando il volume diventa rilevante la possiamo avvertire mediante dei sintomi fisici: tensione muscolare (collo, spalle, mandibola), tachicardia o battito accelerato, respiro corto o senso di “fame d’aria”, sudorazione aumentata, senso di oppressione al petto, vertigini o sensazione di instabilità, disturbi gastrointestinali (nausea, colon irritabile), difficoltà a dormire o sonno non ristoratore… mediante dei sintomi cognitivi: mente sempre attiva, difficoltà a “staccare” dai pensieri, rimuginio continuo (soprattutto sul futuro), pensieri catastrofici, bisogno di controllo, difficoltà di concentrazione, sensazione di confusione mentale… mediante dei sintomi emotivi: irritabilità, senso di agitazione interna, paura senza una causa chiara, senso di pericolo imminente, difficoltà a rilassarsi, sensazione di essere sopraffatti.

Come si fermano i pensieri ricorrenti?

Non si fermano forzandoli, ma cambiando il rapporto con essi, imparando ad osservarli senza alimentarli è il primo passo. In questo la mindfulness può esserci di grande aiuto. Scopri come la mindfulness può aiutarti a gestire i pensieri ricorrenti.

Perché l’ansia fa pensare troppo?

L’ansia è una di quelle emozioni che attiva uno stato di allerta – per un probabile futuro/incerto pericolo – che spinge la mente a cercare continuamente soluzioni o pericoli.

L’ansia può passare da sola?

Quando l’ansia non è diventato un disagio con il quale si convive nel quotidiano sì, è uno dei possibili segnali che nel quotidiano possiamo cogliere, ma quando diventa persistente è utile un supporto per evitare che si cronicizzi.

Andare da un professionista aiuta davvero l’ansia?

Sì, è uno degli strumenti più efficaci per comprendere e modificare i meccanismi che la mantengono e le tentate soluzioni che mettiamo in campo – a fin di bene – e in realtà nel tempo ci fanno percepire il disagio ad un volume sempre più alto.


Se senti che l’ansia e i pensieri ricorrenti stanno occupando troppo spazio nella tua vita, puoi iniziare un percorso per ritrovare calma e chiarezza. Contattami per un colloquio chiamando il numero 347.1692195.