Come si prende una decisione “giusta”? Ti sei mai fatt* questa domanda?
Prima di entrare nel vivo di questo tema, mi piacerebbe – subito, subito – dire una cosa “bruttissima”: tutti siamo costretti a prendere decisioni e, anche quando ci sembra che non lo stiamo facendo, in realtà, stiamo “decidendo di non decidere” o di “rimandare la decisione”.
Perfino quando ci soffermiamo nei diversi ragionamenti e nelle svariate valutazioni: starò facendo la cosa giusta, ho bisogno di maggiori dettagli, forse è il caso che mi informi meglio… in realtà stiamo decidendo di continuare il processo valutativo. Magari perfino di sabotare la decisione.
Così come tutto è comunicazione e non si può non comunicare, allo stesso modo tutto è frutto di una decisione e non si può non decidere.
“La vita è la somma di tutte le tue scelte.”
Albert Camus
Ma cosa significa, nel profondo, decidere?
Decidere deriva dal latino: de-cidere tagliare via. Ma che cosa stiamo tagliando via in realtà quando scegliamo? Le opzioni. Le diverse possibili alternative.
Se ci chiedono se desideriamo un cornetto piuttosto che un gelato o una pizza, nel momento in cui prendiamo la nostra decisione, scegliendo cosa preferiamo mangiare, tagliamo via la possibilità delle altre due variabili.
“Ogni volta che scegliamo, rinunciamo a qualcosa. Ed è in quella rinuncia che cresce la nostra libertà.”
Paulo Coelho
E quando la decisione è più difficile?
…occorre affrontare un processo valutativo. Fintanto che le situazioni sono semplici, decidere ci sembra quasi “banale”, ma quando ci sono delle complicazioni, delle possibili conseguenze… ecco che non è più così facile e immediato. C’è bisogno di un tempo e, soprattutto, per alcuni, di un metodo.
Ma se ognuno di noi prende le sue decisioni nel momento presente, in base a quali considerazioni lo fa? Si basa sul tempo passato o sul tempo futuro?
Spesso noi pensiamo che le nostre scelte dipendano dalle esperienze passate che abbiamo vissuto, ma in realtà, ciò che più incide sulle nostre decisioni, sono le aspettative rispetto al futuro. Le nostre decisioni sono delle proiezioni. Al domani. Quindi il passato non c’entra nulla?
No, il passato ha un suo peso specifico, anzi… è proprio sulla base delle nostre esperienze di vita passate che proiettiamo il nostro futuro e interpretiamo quello che ci accade. E quanto può essere difficile – talvolta – uscire da questo schema e leggere la realtà per come realmente è non per come ci sembra sia simile a quello che già conosciamo.
Opzioni, informazioni, conoscenza
Hai mai notato che più il menù della pizzeria è lungo, più è difficile scegliere?
Succede la stessa cosa nella vita: più possibilità abbiamo, più rischiamo di bloccarci;
più informazioni raccogliamo, più ne vogliamo;
più diventiamo competenti, più ci sembra di non sapere abbastanza. Anche in questo caso, potrebbe farci sorridere, l’equilibrio è fondamentale.
“Aspettare di avere tutte le informazioni per decidere significa non decidere mai.”
Charles de Gaulle
In tutti i processi valutativi infatti, quello che accade – o che dovrebbe accadere, ossia “scegliere” – non dipende da quante opportunità abbiamo di fronte, da quanto siamo informati o esperti, ma piuttosto, da quello che sentiamo. La chiave è ascoltarci.
Al contrario di quello che solitamente pensiamo, scegliere non è solo un atto razionale: è un gesto di percezione, di presenza, di connessione con ciò che, dentro di noi, sa già dove andare.
“La scelta è il punto in cui la nostra libertà incontra il nostro destino.”
Carl Gustav Jung
Un metodo per decidere con consapevolezza
Fatte tutte queste premesse, vorrei invitarti, nei prossimi giorni a sperimentare un metodo.
Quando ti trovi di fronte a una scelta, prova a fermarti un attimo.
Respira. Porta l’attenzione al corpo e osserva cosa accade.
- Cosa senti nel corpo quando pensi a una possibilità rispetto a un’altra?
- Dove senti apertura? Dove invece chiusura o tensione?
- Quale scelta ti fa sentire più in linea con i tuoi valori, con la tua verità?
La mente analizza, il cuore percepisce, il corpo sa.
Riconnettersi a questo triangolo – mente, cuore, corpo – è il modo più autentico per ritrovare la chiarezza nelle decisioni.
A volte la “decisione giusta” non è quella più facile, ma quella che ci fa sentire interi.
E questo tipo di chiarezza nasce solo nel momento presente, quando smettiamo di inseguire il futuro o di difenderci dal passato.
“Non possiamo dirigere il vento, ma possiamo orientare le vele.”
Seneca
Conclusione
Portare consapevolezza nel modo in cui scegliamo significa smettere di agire in automatico e imparare ad ascoltare la bussola interna che tutti abbiamo, ma che spesso trascuriamo.
Se stai attraversando un momento di indecisione, o vuoi imparare a prendere decisioni più in sintonia con te stesso, con calma e presenza, possiamo lavorarci insieme. Contattami per prenotare un colloquio. Ricevo on line oppure in presenza.
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