Due statuette di ceramica lucida che stanno "combattendo" ed entrambe si stanno rompendo
Blog

Conflitti e negoziazione: la ragione è dei fessi!

Quando confliggere diventa occasione di crescita

Così com’è vero che la vita è costellata da una serie interminabile di “problemi da risolvere”, potremmo affermare che ognuno di noi vive passando da un conflitto all’altro da negoziare.

Cos’è un conflitto?

Ma che cos’è un conflitto? …e perché è tanto importante fare una riflessione su come siamo soliti gestire i conflitti che ci troviamo a dover affrontare nel quotidiano?

“I conflitti non sono un errore, ma una possibilità di crescita se sappiamo come affrontarli.”

Il conflitto è una situazione in cui due o più parti manifestano bisogni, desideri, valori o obiettivi in contrasto tra loro; ma anche una dinamica relazionale o interiore che emerge quando due o più esigenze, visioni del mondo o aspettative si scontrano, generando tensione. Esistono diverse tipologie di conflitti: quelli intrapersonali (conflitto dentro di sé), quelli interpersonali (con gli altri), quelli che riguardano i nostri valori e il contesto in cui ci troviamo.

“Il problema non è il conflitto in sè, ma come lo gestiamo.”

Perché esplodono i conflitti?

Se è vero che tutti quanti noi nel quotidiano ci troviamo a dover – continuamente e inevitabilmente – gestire dei conflitti, è altrettanto importante scoprire perché questi esplodono e quali sono gli elementi che portano le discussioni, i dissensi a peggiorare.

  1. Un aspetto molto rilevante da non sottovalutare è la differenza tra i bisogni che una persona ha e i comportamenti che mette in moto per cercare il loro soddisfacimento. Sebbene ci sembrerebbe scontato che quando una persona ha fame, mangi, in realtà, pensiamo a quanti capricci può arrivare a fare un bambino piccolo… 😊
  2. Un altro punto da evidenziare, perché gioca in modo davvero decisivo talvolta è la presenza di emozioni che spesso le persone tendono a non riconoscersi, a non accettare e dunque a non gestire 😊 (Quanto può condizionarci la presenza di una rabbia di sottofondo durante una conversazione?)
  3. In ultimo, non per importanza, è la difficoltà con la quale le persone tendono a comunicare tra loro: poco ascolto, frequente giudizio, mancanza di chiarezza… sono tutti elementi che rendono difficoltoso capirsi e dunque, molto più probabile, arrivare ad uno scontro.

👉 “Ti è mai capitato di arrabbiarti non per ciò che è accaduto, ma per come ti sei sentito non ascoltato?”

Nella foto ci sono due persone che stanno discutendo accusandosi vicendevolmente. Confliggere è quotidiano, imparare a negoziare è un'arte. La ragione è dei fessi.

L’arte della negoziazione: la ragione è dei fessi!

Così come ci troviamo a confliggere di frequente – non sempre per nostro volere – così ci troviamo a dover negoziare. Ma cosa significa realmente “negoziare”?

Spesso, quando si parla di negoziazione, molte persone pensano che cercare di trovare un punto di incontro equivalga ad un “cedere” sulle proprie posizioni, dimostrare una sorta di “debolezza” e dunque, lo evita. Ma se si provasse ad allargare la propria prospettiva: evitare le discussioni, i conflitti, i litigi e, su un livello più alto, le guerre… non è tanto banale. Saperlo fare potremmo definirla come un’arte nobile e raffinata.

Ognuno di noi, ogni giorno negozia, anche se non se ne rende conto; raggiungere una consapevolezza del processo ci restituisce il potere di poterlo guidare in modo strategico e intenzionale verso i nostri obiettivi e, soprattutto, in modo da tutelare i nostri valori e ciò che per noi è importante.

“Negoziare non significa cedere, ma costruire ponti tra noi e l’altra parte”

Principi della negoziazione consapevole:

Abbiamo già accennato a come la negoziazione sia un’arte e di come i suoi principi e le sue regole, siano fortemente connesse a quelle della comunicazione efficace, ma nello specifico potremmo ricordarci che, per condurre una buona negoziazione, fondamentali sono:

  • L’ascolto attivo: non dare per scontato quello che l’altro ci sta dicendo, ma metterci realmente – totalmente – nei panni dell’altra parte per sentire le sue motivazioni ed anche le sue emozioni;
  • Separare le persone dal problema: ognuno di noi, anche se non vorrebbe, ha delle idee, dei pregiudizi, dei preconcetti che in qualche modo lo condizionano nel quotidiano. Quando ci troviamo di fronte ad un conflitto da dover gestire, fondamentale diventa saper distinguere la situazione che ci troviamo a dover affrontare e il bagaglio che ci portiamo dietro;
  • Identificare i bisogni e le emozioni dietro le posizioni: ogni posizione che le persone assumono nel corso della loro vita sono dettate dai loro bisogni ed emozioni. Come abbiamo visto precedentemente con l’esempio del bambino che ha fame e fa i capricci, ricordiamoci di provare ad identificare, dietro ogni conflitto, cosa c’è realmente;
  • Cercare soluzioni win-win: potrebbe sembrarci un paradosso, eppure, ogni volta che c’è un conflitto, dobbiamo pensare che il nostro obiettivo negoziale, non dovrebbe essere “avere ragione”, ma trovare una soluzione che possa andare bene a tutte le parti, nella tutela – il più possibile – di tutte le posizioni.

 “Quando vinci da solo, perdi insieme.”

A proposito di quest’ultimo punto, c’è un aneddoto molto interessante che rende molto bene l’idea: immaginiamo un possibile scontro tra due tigri. Se due enormi felini si trovassero a combattere, anche se una delle due arrivasse a vincere, è altamente probabile che ne uscirebbe ferita, menomata o, addirittura in fin di vita. Vincere, così come avere ragione, spesso non equivale a raggiungere il benessere o il nostro reale obiettivo.

Su di un ponte di legno fatto con le costruzioni, ci sono due omini. Una persona unisce una distanza con un pezzo. Questo è ciò che simbolicamente fa la negoziazione. Unisce. La ragione è dei fessi, trovare un incontro è la chiave.

Un esempio di cattiva negoziazione

C’era una volta, in un piccolo villaggio, una famiglia dove vivevano due sorelle.
Una mattina, Anna e Rebecca, entrando in cucina, videro che nella fruttiera era rimasta una sola arancia. Entrambe avevano deciso di prendere quel frutto e così iniziarono furiosamente a litigare.

Sopraggiunta la madre, per mettere a tacere entrambe e far tornare la pace, tagliò in due l’agrume e ne consegnò metà a testa. Sia Anna che Rebecca se ne andarono scontente.

Dopo qualche ora, la madre si accorse nella pattumiera che una aveva buttato la buccia della sua metà e l’altra la polpa. La mediazione non era stata poi così efficace… sarebbe stato molto più funzionale per entrambe, parlare di quale fosse il loro reale bisogno – non un’arancia intera – per raggiungere un miglior punto di incontro.

Un piccolo esercizio esperienziale

Dopo aver esplorato che cosa è un conflitto e quanto sia importante imparare a negoziare nel nostro quotidiano, mi piacerebbe invitarti, se ne hai voglia, a fare un piccolo esercizio esperienziale.

Nei prossimi minuti, trovando una posizione comoda, inizia con il fare 3 respiri profondi e poi:

  • Prova a risalire ad un conflitto che hai vissuto di recente
  • Senti qualche sensazione, tensione… nel corpo?
  • Quali bisogni senti che c’erano dietro al conflitto che stai ricordando? Prova ad identificare i tuoi e quelli delle altre parti coinvolto.
  • Senti di averli espressi in modo assertivo?
  • In quale altro modo avresti potuto gestire la situazione, ora che sei un pochino più distante dall’accaduto?

Se hai fatto questo breve esercizio, ti sarai probabilmente res* conto che, quando riconosci un tuo bisogno, puoi comunicarlo senza attaccare e questo fa una grandissima differenza nella posizione che assumerà l’altra parte.

Il conflitto può essere una porta e non un muro.

…a volte anche solamente fare la domanda: Come posso capirti meglio? può cambiarci completamente lo scenario.

A questo punto potresti chiederti: C’è un conflitto aperto nella mia vita che posso affrontare diversamente?

Se hai bisogno di un supporto nel gestirlo o nell’affrontare la sua negoziazione, contattami.

“Negoziare non significa perdere qualcosa, ma trovare insieme ciò che conta davvero.”

Ti potrebbero anche interessare:

Conflitti e negoziazioni (video)

Come gestire la rabbia? Strategie funzionali e non (video)

Burnout: come riconoscerlo e gestirlo in modo strategico

Dipendenza affettiva: riconoscerla per costruire delle relazioni sane

Fare spazio alla rabbia (meditazione)

Strategie di comunicazione efficace (Playlist completa)

You Might Also Like...

No Comments

    Leave a Reply