L'immagine inquadra un cielo sereno, estivo, dal basso con a fianco tanti fiorellini gialli e bianchi.
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Depressione estiva: perché l’estate può essere un periodo difficile (e come affrontarla)

Ho vissuto a lungo con mio nonno. Quando venne a mancare sua moglie mi trasferii con lui in campagna: una casa grande, con ampio giardino intorno e un curato orto sul retro. C’erano alberi da frutto, coltivazioni varie e nonno, nonostante avesse già superato gli ottant’anni, con cura e meticolosità, ogni giorno dell’anno, si prendeva cura dei suoi semi, dei suoi germogli. Fino al raccolto.

Nonno posso dire senza ombra di dubbio che è stato per me un grandissimo esempio e modello. Non tanto di gentilezza e amorevolezza – qualità che riservava alle piante e agli animali – quanto di disciplina e perseveranza.

Ad ogni cambio di stagione ricordo in modo molto vivo, come se fosse passato un giorno o poco più, il suo raccogliersi. Per alcuni giorni, quando le temperature iniziavano a cambiare, le ore di giorno aumentavano (o si riducevano in autunno), nonno rallentava i suoi ritmi, mangiava meno, diminuiva il quantitativo di vino che era solito consumare e – consapevolmente – si prendeva cura di quel passaggio.

Quando l’estate non è solo leggerezza

Sebbene l’estate venga spesso raccontata come la stagione della spensieratezza, delle vacanze e della socialità, per molte persone rappresenta invece un periodo complesso.

Il passaggio dai primi caldi fino al mese di settembre può portare con sé stanchezza, irritabilità, senso di vuoto, difficoltà nel sonno e cali dell’umore.

Non è solo una percezione soggettiva: alcune ricerche scientifiche hanno evidenziato l’esistenza di una forma di depressione stagionale estiva, meno conosciuta rispetto a quella invernale, ma altrettanto significativa.

Che cos’è la depressione estiva

La depressione estiva è una forma di disturbo dell’umore legato ai cambiamenti stagionali, che può manifestarsi con:

  • difficoltà ad addormentarsi o sonno disturbato
  • agitazione o irritabilità
  • perdita di appetito
  • senso di inquietudine
  • difficoltà a provare piacere
  • sensazione di essere “fuori ritmo” rispetto agli altri

A differenza della depressione invernale, spesso associata a rallentamento e chiusura, quella estiva può avere una componente più attivata, nervosa, irrequieta.P

Perchè l’estate può diventare difficile

Ci sono diversi fattori che contribuiscono:

  • Alterazione dei ritmi biologici (luce, sonno, temperatura)
  • Aspettative sociali elevate (“dovrei essere felice”, “dovrei uscire”)
  • Interruzione delle routine quotidiane
  • Maggiore esposizione sociale e confronto
  • Calo di energie fisiche dovuto al caldo

A volte ciò che pesa di più non è tanto il caldo, ma la distanza tra come ci sentiamo e come “dovremmo” sentirci.

Il passaggio che non ci concediamo

Se penso a mio nonno, ciò che mi colpisce oggi è questo: lui si concedeva il tempo del passaggio, non lo ostacolava. A differenza di quello che spesso siamo portati a fare noi, lui assecondava il flusso: non pretendeva di attraversare le stagioni senza sentirle davvero.

Il corpo e la mente di nonno avevano bisogno di rallentare e – nella sua saggezza antica – trovavano un’accoglienza.

Attraversare l’estate (invece di subirla)

A differenza di quello che si possa pensare, lavorare su di sè e il proprio benessere, non significa “stare bene a tutti i costi”, ma imparare ad attraversare l’estate – così come tutto quello che ci accade – riconoscendo ciò che accade dentro – e fuori – di noi.

Questo significa:

  • ascoltare i propri ritmi
  • ridurre le aspettative irrealistiche
  • concedersi momenti di pausa
  • dare un nome alle proprie emozioni
  • coltivare piccoli spazi di presenza

Un invito

Se senti che questo periodo dell’anno per te è faticoso, sappi che non sei sol*. E’ proprio da queste riflessioni che nasce il percorso “Attraversare l’estate – tra leggerezza e vulnerabilità”, uno spazio pensato per accompagnarti nel prenderti cura di te durante i mesi estivi.

Locandina del percorso "Attraversare l'estate", il ciclo di 4 incontri on line dedicati al benessere e al supporto psicologico per prevenire i malesseri stagionali e la depressione estiva.

Domande frequenti sulla depressione estiva

Cos’è la depressione estiva?

La depressione estiva è una forma di disturbo dell’umore legata ai cambiamenti stagionali. A differenza della depressione invernale, può manifestarsi con agitazione, irritabilità, difficoltà a dormire e senso di inquietudine.


Quali sono i sintomi della depressione estiva?

I sintomi della depressione estiva possono includere:

  • difficoltà ad addormentarsi o sonno disturbato
  • irritabilità e nervosismo
  • perdita di appetito
  • senso di vuoto o inquietudine
  • difficoltà a provare piacere
  • stanchezza nonostante il riposo

Ogni persona può viverli in modo diverso, ma il comune denominatore è una sensazione di fatica nel vivere un periodo che “dovrebbe” essere leggero.


Perché d’estate mi sento più triste o irritabile?

Il malessere estivo può dipendere da diversi fattori:

  • cambiamenti nei ritmi sonno-veglia
  • temperature elevate che influenzano il corpo
  • interruzione delle routine abituali
  • maggiore esposizione sociale e confronto
  • aspettative elevate di felicità e leggerezza

A volte ciò che pesa non è solo come stiamo, ma il fatto che pensiamo di non poterci sentire così.


La depressione estiva è normale?

Sì, è più comune di quanto si pensi. Anche se meno conosciuta, la depressione estiva è riconosciuta in ambito clinico come una possibile manifestazione stagionale del disagio emotivo. Riconoscerla è il primo passo per prendersene cura. Anche chiedendo aiuto.


Come affrontare la depressione estiva?

Alcune strategie utili possono essere:

  • mantenere ritmi regolari di sonno
  • ascoltare i propri limiti fisici ed emotivi
  • ridurre le aspettative irrealistiche
  • creare momenti di pausa e recupero
  • parlare con un professionista quando il disagio persiste

Prendersi cura di sé in estate significa, prima di tutto, concedersi di non stare sempre bene.


Se senti che l’estate, per te, non è solo leggerezza ma anche fatica, inquietudine o senso di vuoto, sappi che non sei sol*.

A volte abbiamo solo bisogno di uno spazio in cui rallentare, ascoltarci e attraversare con più consapevolezza ciò che stiamo vivendo.

📌 Se desideri approfondire o ricevere maggiori informazioni, contattami

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