Un approccio di psicoterapia strategica integrata che unisce strategia, mindfulness, teoria dell’attaccamento, approccio sistemico-relazionale e lavoro sul corpo per promuovere un cambiamento concreto e sostenibile.
Introduzione
Quando il filosofo e psicoterapeuta Heinz von Foerster, uno dei padri del costruttivismo, affermava che:
“Fondamentale è saper distinguere quello che facciamo noi da quello che fanno gli altri”
…ci ricordava qualcosa di prezioso: ogni professionista è chiamato a conoscere le proprie radici, ma anche a riconoscere la propria unicità.
Nel mio ambito clinico mi capita spesso di sentirmi chiedere quale sia il mio approccio terapeutico. Sebbene la risposta più semplice sia che sono una psicologa e consulente strategica in formazione presso l’ISP – Istituto per lo Studio delle Psicoterapie di Roma – questa definizione racconta soltanto una parte della storia.
Che cos’è la psicoterapia strategica
La psicoterapia strategica ha rappresentato per me un incontro importante; non soltanto mi ha insegnato a osservare l’origine dei problemi, ma soprattutto il modo in cui essi vengono mantenuti nel presente attraverso le cosiddette tentate soluzioni: tutti quei comportamenti, pensieri e strategie che le persone mettono in atto per stare meglio e che, paradossalmente, finiscono per alimentare la sofferenza.
La psicoterapia strategica è un approccio pragmatico, concreto e orientato al cambiamento le cui radici affondano nel costruttivismo, una prospettiva secondo la quale non reagiamo semplicemente alla realtà, ma alla realtà così come la interpretiamo, la costruiamo e le attribuiamo significato.
Come affermava Epitteto:
“Non sono i fatti in sé che turbano gli uomini, ma i giudizi che gli uomini formulano sui fatti”
Perché ho scelto una psicoterapia strategica integrata
Nel corso degli anni, grazie allo studio e alla pratica clinica, mi sono resa conto che la sofferenza umana è troppo complessa per essere osservata da un’unica prospettiva.
Per questo motivo il mio approccio di psicoterapia strategica integrata si è progressivamente arricchito attraverso l’incontro con altri modelli e altri strumenti.
Mindfulness e consapevolezza
Nella mindfulness ho trovato una modalità preziosa per aiutare le persone a sviluppare una relazione diversa con i propri pensieri, le proprie emozioni e le proprie sensazioni corporee.
La consapevolezza permette infatti di interrompere molti automatismi e di sviluppare una presenza più autentica nella vita quotidiana.
L’importanza delle relazioni: l’approccio sistemico-relazionale
L’approccio sistemico-relazionale mi ha insegnato a guardare la persona non come un individuo isolato, ma come parte di reti relazionali più ampie.
Nessuno di noi cresce, soffre, sceglie o cambia da solo.
Le nostre difficoltà si sviluppano all’interno di contesti familiari, affettivi, lavorativi e sociali che influenzano profondamente il modo in cui interpretiamo noi stessi e il mondo.
Teoria dell’attaccamento e benessere psicologico
La teoria dell’attaccamento ha contribuito a farmi comprendere come le prime esperienze relazionali possano influenzare il nostro senso di sicurezza, il modo in cui gestiamo la vicinanza e la distanza, la fiducia negli altri e persino il rapporto che costruiamo con noi stessi. Non per spiegare tutto attraverso il passato, ma per comprendere come alcune modalità relazionali possano continuare a influenzare il presente.
Corpo, emozioni e neuroscienze
Negli ultimi anni ho approfondito il ruolo del corpo, delle emozioni e del sistema nervoso, comprendendo quanto spesso il cambiamento non sia soltanto un processo cognitivo, ma anche un’esperienza vissuta.
Nel mio lavoro trovano quindi spazio la riflessione strategica, ma anche l’ascolto del corpo, l’osservazione dello stile di vita, dell’alimentazione, delle emozioni e delle dinamiche che mantengono la sofferenza.
Non esiste una tecnica giusta per tutti
Non credo esista una tecnica valida per ogni persona, ma credo invece che ogni individuo possieda una storia unica e che il cambiamento possa essere raggiunto attraverso percorsi differenti.
Per alcune persone sarà utile comprendere come interrompere un meccanismo che alimenta l’ansia, per altre sarà importante imparare ad abitare il proprio corpo senza fuggire dalle sensazioni spiacevoli… per altre ancora sarà necessario recuperare fiducia nelle proprie capacità o sviluppare una maggiore gentilezza verso sé stesse.
La mia idea di psicoterapia strategica integrata
La psicoterapia strategica rappresenta oggi la mia casa professionale, il luogo da cui osservo la sofferenza e le difficoltà delle persone che si rivolgono a me per costruire un cambiamento.
Ma come tutte le case, per essere davvero abitata, anche la mia ha bisogno di finestre.
Le finestre attraverso cui guardo oggi sono la mindfulness, l’ipnosi ericksoniana, l’approccio sistemico-relazionale, la teoria dell’attaccamento, le neuroscienze e il lavoro sul corpo e sulle emozioni.
Prospettive differenti che non sostituiscono la psicoterapia strategica, ma la arricchiscono e la integrano, permettendomi di osservare la complessità della persona da angolazioni diverse e di costruire interventi coerenti con la sua storia, i suoi bisogni e i suoi obiettivi.
Oltre le etichette: verso ciò che funziona
Dall’esperienza clinica, così come dalla letteratura, quello che oggi sappiamo a proposito del cambiamento è che raramente nasce dall’applicazione rigida di una teoria. Tutti desideriamo che la nostra vita cambi, ma non sempre siamo pronti ad attraversare ciò che il cambiamento richiede: mettere in discussione abitudini, affrontare paure, sperimentare strade nuove.
Un buon percorso terapeutico è il risultato di un incontro tra un terapeuta, una persona, la sua storia e gli strumenti più adatti ad accompagnarla nel percorso che ha deciso di intraprendere.
Il mio interesse non è difendere un modello, il mio interesse è aiutare le persone a stare meglio.
Vuoi approfondire il mio modo di lavorare? Scopri il mio metodo e gli strumenti che utilizzo nei percorsi individuali.
Nel mio approccio la mindfulness rappresenta uno strumento prezioso per sviluppare consapevolezza e interrompere gli automatismi. Scopri di più sulla mindfulness.
Ogni persona è diversa e ogni percorso richiede strumenti differenti.
Se stai attraversando un momento di difficoltà e desideri comprendere quale percorso possa essere più adatto a te, puoi contattarmi per una consulenza psicologica individuale. Prenota un colloquio.




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